Terapie parallele per la degenerazione maculare

Microimmunoterapia contro macupolatia senile

A seguito di rapporti su risultati favorevoli raggiunti in Belgio e Germania da medici che da molti anni praticano la microimmunoterapia anche su pazienti con problemi agli occhi, ho iniziato anch’io, in aggiunta all’agopuntura Boel a consigliare alcuni rimedi microimmunoterapici . E’ peraltro opportuno e necessario, (è bene ripeterlo) abbinare questi rimedi a quelli classici-tradizionali raccomandati dal proprio oftalmologo! In particolare nel caso di degenerazione maculare collegata all’età entrano in gioco, nei rimedi impiegati dalla microimmunoterapia, diverse sostanze somministrate in base ai principi classici dell’omeopatia (e cioè in dosaggio infinitesimale per attenuare la produzione di determinate sostanze, ed in dosaggio più elevato per potenziarne la produzione da parte dell’organismo).
Al centro della terapia con questi preparati vi è, nei casi di degenerazione maculare, il tentativo di bloccare l’angiogenesi prendendo di mira l’IGF1 (Insulin-like Growth factor 1 ) ed il VEGF (vascular endotelial growth factor) e di potenziare invece la produzione di BDNF (brain derived neurotrophic factor) e NGF (nerve growth factor). Viene inoltre attenuata la produzione di citochine proinfiammatorie e potenziata quella di sostanze che agiscono per diminuire edema e infiammazione. L’azione svolta dall’agopuntura Boel e potenziata dalla microimmunoterapia può poi essere appoggiata e rinforzata anche con alcune sostanze fitoterapiche, come ad esempio un estratto dalla corteccia dell’albero di lycium barbaricum, impiegato in particolare nella fitoterapia cinese; in un esperimento sui ratti condotto dal dr. Kwohlei So, del Dipartimento di Anatomia dell’Università di Hong Kong, questa sostanza ha dimostrato un potenziamento della acuità visiva, tramite in particolare un effetto benefico nei confronti delle cellule ganglionari retiniche. 

Alcuni integratori utili per degenerazione maculare

In uno studio pubblicato su Nutr. Metab. 2007 sono stati esaminati a fondo gli effetti della luteina, zeaxantina e mesozeaxantina. La luteina, la zeaxantina e il suo stereoisomero, la mesozeaxantina, sono i principali costituenti del pigmento che ricopre la regione maculare dell’occhio. Questi tre carotenoidi antiossidanti, presenti nel centro della retina, filtrano la luce blu e proteggono i fotorecettori dai danni da radicali liberi. La densità del pigmento maculare varia a seconda degli individui e diminuisce con l’età , ed e’ piu’ bassa in chi soffre di degenerazione maculare. La mesozeaxantina viene prodotta nella retina a partire dalla luteina. Tuttavia, con gli anni, questa conversione peggiora sempre di più e i livelli di mesozeaxantina diminuiscono; potrebbe quindi essere utile assumerla con degli integratori.
Gli studi effettuati hanno dimostrato che i livelli di luteina, zeaxantina e mesozeaxantina sono minori negli occhi di chi soffre di degenerazione maculare collegata all’età , e che un’integrazione con luteina, zeaxantina e mesozeaxantina permette di rinforzare la densità  del pigmento maculare e, così, di aumentare la protezione dell’occhio.
Nello studio citato, durato 120 giorni, a 10 pazienti sono state somministrate delle capsule a base prevalentemente di mesozeaxantina, con quantità  marginali di luteina e zeaxantina, mentre altri 9 pazienti formavano il gruppo di controllo placebo. A conclusione della sperimentazione si è visto un notevole incremento nella densità  del pigmento oculare del gruppo che prendeva la mesozeaxantina mentre non si e’ verificata alcuna variazione nel gruppo placebo.

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