Presso l'Università austriaca di Gratz è stata effettuata una sperimentazione su un gruppo di pazienti affetti da retinite pigmentos, in cui sono stati documentati risultati statisticamente significativi.
Questi sono alcuni estratti dalla pubblicazione "Spektrum der Augenheilkunde (Spettro della medicina degli occhi) 14/5.2000/289 – 291 e "Neurological research" (Ricerca Neurologica) June 1999, Volume 21", in cui si parla di questa sperimentazione:
Ricerca scientifica: Professori Dr. G. Litcher, Lu Wang, Nau-Hua Yang, Gerhard Schwarz, Clinica oftalmologica universitaria di Graz, Austria, e Clinica universitaria tecnica biomedica, Graz.
”Lo scopo di questo studio era l’ accertare se l’agopuntura sia un trattamento efficace per le malattie degli occhi. Sull’argomento è possibile trovare solo molto poco sulle pubblicazioni mediche.
Pazienti e metodo
Abbiamo esaminato complessivamente 14 occhi su 7 pazienti sofferenti di retinite pigmentosa. Cinque donne e due uomini. L’età media era 28.0+-9.3 anni (19 – 42 anni).Metodi d’esame
Oltre ad esami oftalmologici approfonditi, comprendenti un esame del campo visivo con una macchina nota come Goldman perimetri e la registrazione dell’elettrooculogramma (eog), è stato utilizzato anche il sistema di agopuntura controllata con il computer ® (CCA) per 5 pazienti. Sono state registrate le misurazioni della circolazione dietro la retina prima, durante e dopo il trattamento d’agopuntura. .
Risultati
I risultati della CCA® hanno dimostrato un miglioramento medio della circolazione pari al 47% durante l’agopuntura. (Le misurazioni CCA® erano sostenute dal Ministero federale per la scienza.).Discussioni
Il trattamento con l’agopuntura dei pazienti con retinite pigmentosa ha provocato effetti nel diametro verticale ed orizzontale del campo visivo in 11 su 14 occhi, con un notevole miglioramento della vista. . Durante alcuni trattamenti si è anche verificato uno spiccato aumento della velocità della circolazione dietro la retina, che è stato possibile provare con nuovi congegni biomedici e con il sonogramma Doppler transcranico. ConclusioneL’agopuntura dovrebbe in futuro essere proposta come un possibile metodo terapeutico oggettivo in pazienti sofferenti di retinite pigmentosa”
Ed ecco ora i risultati di uno studio, che non può probabilmente essere considerato scientificamente significativo perché è stato condotto dallos tesso Boe. Vale tuttavia la pena di leggere quanto Boel scrive nel suo sito su questo studio, poiché si tratta di una malattia (degenerazione maculare senile)che colpisce molti anzioni e per la quale ogni ulteriore metodo che, essendo perlomeno di sicura innocuità, offre delle prospettive di miglioramente, merita di essere considerato.
Ecco quanto scrive Boel in proposito:
“Abbiamo appena terminato un progetto di ricerca pilota con 27 pazienti afflitti da ARMD, divisi in 3 gruppi. Il medico di ognuno dei pazienti aveva diagnosticato la presenza dell’ARMD per tutti i pazienti del gruppo studiato.
I pazienti hanno ricevuto un trattamento intensivo nel corso di 4 settimane, con un nuovo metodo di agopuntura chiamato Agopuntura 2000 (da non confondere con l’agopuntura cinese)
Ognuno dei tre gruppi è stato trattato con delle varianti comprese nel metodo Agopuntura 2000. Qui sotto sono descritti i metodi in questione. L’acutezza visiva di ogni paziente è stata misurata tramite la lettura del cartellone visivo varie volte durante il trattamento.
I risultati sono stati valutati dopo 4 settimane, e come ci si aspettava, i risultati variavano da un gruppo all’altro. I controlli successivi sono stati programmati dopo 6 mesi ed un anno.
Nel gruppo numero tre, il 60% dei pazienti ha ottenuto un miglioramento del 15,6% nella vista. Nel gruppo numero due, il 70% ha ottenuto un miglioramento del 28,5%, ed infine nel gruppo uno, l’80% ha ottenuto un miglioramento dal 15 al 40%.
La media del miglioramento calcolata nel complesso è stata del 27%. I risultati di questo studio documentano il fatto che non è possibile curare I pazienti affetti da ARMD, ma con un trattamento intensivo con Agopuntura 2000 vi è un elevato livello di successo nel migliorare la vista di una gran parte dei pazienti.
Visti i risultati dello studio, i futuri trattamenti dei pazienti con ARMD comporteranno procedure del tipo di quelle impiegate nel gruppo di pazienti numero uno.
E’ auspicabile una ricerca scientifica con gruppi più vasti di pazienti
Metodo
Tutti i pazienti coinvolti nello studio sono stati reclutati con appositi annunci effettuati sulla stampa. Sono stati scelti 30 tra coloro che avevano fatto domanda. Ognuno dei partecipanti aveva con sé una serie di rapporti compilati dall’oftalmologo curante. Questo gruppo di 30 è stato diviso in 3 gruppi di 10 pazienti. Dopo un attento esame del materiale disponibile si è poi scoperto che 3 dei pazienti non soffrivano di ARMD ed il gruppo è stato quindi ridotto a 27, così ripartiti nei gruppi: 10 pazienti nel gruppo 1, 9 pazienti nel gruppo 2, ed 8 pazienti nel gruppo 3.
Le variabili, in ognuno dei 3 gruppi del progetto pilota, erano costituite dal numero di punti stimolati nel corpo nel corso del trattamento. Ogni paziente ha ricevuto un minimo di due trattamenti al giorno per le prime 2 settimane (eccetto nel fine settimana, che è stato un periodo di riposo). Per le due settimane successive i pazienti hanno ricevuto due trattamenti alla settimana. Ogni paziente ha ricevuto un totale di 30 trattamenti.
La misurazione dei risultati del trattamento è stata effettuata ad intervalli di una settimana, con il primo controllo dopo una settimana di trattamento e l’ultimo controllo dopo 4 settimane. Il metodo di controllo è stato uguale a quello impiegato nel controllo iniziale, tramite gli usuali cartelloni di lettura. Ognuno dei pazienti è stato sottoposto a questo test prima di iniziare il trattamento, per eliminare ogni incertezza di controllo dovuta a fattori sconosciuti si è deciso che i miglioramenti di visione dovevano essere misurati quando un miglioramento era superiore ad un minimo costituito da un aumento del 15%. Ad esempio : il paziente X aveva un 10% di vista all’inizio del trattamento e dopo 4 settimane di trattamento la vista era del 50%. Ai fini del test abbiamo considerato che il miglioramento era stato del 40%.
Nel gruppo numero tre, il 60% dei pazienti ha ottenuto un miglioramento del 15,6% nella vista. Nel gruppo numero due, il 70% ha ottenuto un miglioramento del 28,5%, ed infine nel gruppo uno, l’80% ha ottenuto un miglioramento dal 15 al 40%.
La media del miglioramento calcolata nel complesso è stata del 27%. Degno di nota nel gruppo uno è stato il fatto che abbiamo impiegato in questo gruppo il minor numero di punti di stimolazione nel corpo. Durante la prima settimana di trattamento i pazienti sono stati stimolati con 4 aghi, mentre durante le settimane finali di trattamento i pazienti sono stati stimolati con 6 aghi. Le nostre conclusioni tratte dal nostro studio pilota ci hanno indotto ad usare i metodi impiegati per il gruppo numero uno come il nostro metodo standard di trattamento.
Il metodo impiegato in precedenza comportava un trattamento intensivo giornaliero per 1 settimana, ed è stato pertanto molto interessante vedere che due settimane di trattamento intensivo hanno consentito un miglioramento così drammatico dei risultati."
Numero di pazienti trattati
Il professor Boel ha trattato negli ultimi dieci anni oltre seimila persone persone presso la sua clinica in Danimarca. Inoltre, “Agopuntura 2000" è ormai conosciuta e diffusa in numerosi paesi europei (Danimarca, Olanda, Germania, Austria e Svizzera, dove è praticato anche da numerosi medici specializzati in oculistica), ed ora anche in Italia, dove la dott. Fiamma Ferraro (www.geocities.com/fiafer) ha introdotto e pratica questo metodo dopo aver effettuato una formazione approfondita con John Boel.
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