Quando, tre anni fa, ho letto questa notizia in un articolo di giornale tedesco sono rimasta piuttosto scettica. Tuttavia il mio interesse di medico che attribuisce un ruolo importante all’agopuntura nella cura delle malattie era ormai sollevato. Nonostante gli impressionanti sviluppi nel campo della microchirurgia e delle tecniche laser, in caso di gravi affezioni croniche –degenerative dell’occhio i risultati non possono ancora essere considerati soddisfacenti. L’efficacia dell’agopuntura tradizionale è ormai scientificamente provata per numerosi problemi. E’ tuttavia risaputo che per le affezioni oculari i risultati di questa agopuntura “tradizionale” (ovvero agopuntura cinese) non sono entusiasmanti, ed ora questo agopuntore danese asseriva di aver trovato un metodo efficace anche contro queste malattie, e delle sperimentazioni cliniche effettuate in Università austriache sembravano confermare questa efficacia, riferita “episodicamente” da centinaia di pazienti? “Per caso” avevo davanti a me una settimana tranquilla di vacanza e senza pensarci due volte decisi di prendere un aereo per la Danimarca, per conoscere questo agopuntore, John Boel.
La prima sorpresa avvenne quando, arrivata nel suo studio, in un piccolo villaggio, Avlum, in capo al mondo, trovai ogni giorno decine di pazienti che vi affluivano, da tutte le parti del mondo, con ogni tipo di malattia (degli occhi, prevalentemente, ma non esclusivamente). E parlando con loro in sala d’attesa, quasi tutti mi riferivano di miglioramenti già ottenuti in poche sedute. La seconda sorpresa fu la personalità di John Boel: aperta, informale e della massima cordialità, e nello stesso tempo di una dedizione unica nella cura instancabile, per tutto il giorno, di tutti i pazienti che affluiscono da lui. Con grande generosità John Boel insegna il metodo, che ha scoperto in decenni di studio e ricerca, a tutti quelli che lo vogliono imparare e svolge regolarmente dei corsi non solo in Danimarca ma anche in Svizzera, Germania ed altri paesi, in cui dona il suo sapere a tutti coloro che sono disposti ad accoglierlo.
Dopo questa prima impressione di John Boel e del suo metodo ero ormai decisa ad impararlo anch’io, ed ho provato ad organizzare un corso in Italia, purtroppo con poco successo, scontrandomi non solo con lo scetticismo dei medici “convenzionali” che pensano che l’effetto dell’agopuntura sia solo un “effetto placebo”, ma anche con quello di molti agopuntori poco aperti verso metodologie d’agopuntura diverse da quella tradizionale, classica, cinese. Mi sono allora recata a frequentare i corsi di formazione tenuti l’anno scorso a Stoccarda e a Zurigo, da John Boel. In questi corsi vi erano numerosi medici specializzati in oftalmologia, entusiasti per quanto avevano letto e sentito sull’efficacia di questo metodo.
Nell’anno trascorso ho provato ad applicare il metodo su alcuni miei pazienti che soffrivano di malattie degli occhi (ancora non molti, perché il mio campo medico specifico non è quello delle malattie degli occhi): sarà un caso ma tutti quanti, dopo il primo ciclo di trattamento, hanno potuto constatare un miglioramento, e si trattava di casi gravi in cui per molti anni vi era stato un continuo deterioramento. E’ stato allora che ho deciso di fare tutto il possibile per far conoscere di più questo metodo anche in Italia, e di tradurre in italiano questo libro.
Come scrive John Boel nel suo sito danese: “Cosa si può fare quando si hanno delle notizie che si vorrebbe disperatamente far conoscere a tutti? Cosa fare con una novità che potrebbe influire drammaticamente su un numero di persone cieche in costante crescita nel mondo occidentale? Personalmente sarei pronto a gridare la notizia dai tetti!”
La traduzione del libro è stata il mio piccolo contributo al “gridare la notizia dai tetti”. Spero che anche altri la grideranno con me.
Grazie John!
“Ognuno conosce i cinque sensi che usiamo ogni giorno: la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto ed il tatto.
E’ stato scientificamente provato che alla vista è attribuibile l’84% delle nostre percezioni. Ciò significa che la vista è assolutamente il più importante dei nostri sensi.
Per fortuna ci sono medici oculisti molto bravi che riescono a trattare una buona parte delle oltre 10.000 varie malattie degli occhi.
Tra i successi chirurgici degli ultimi decenni, l’operazione di cataratta, in cui si inserisce un cristallino artificiale, è indubbiamente una delle più importanti.
Tuttavia, purtroppo per coloro che ne sono colpiti, ci sono ancora alcune malattie degli occhi contro le quali i medici sono impotenti.
Il più frequente di questi problemi, in relazione ai quali il medico è costretto a dire al paziente : “con questo problema devi convivere”, è la degenerazione maculare collegata all’età (ARMD nell’abbreviazione inglese.).
L’ARMD è la causa più frequente di perdita della vista causata da malattia in Europa e negli Stati Uniti. Dapprima si perde la capacità di leggere e di riconoscere i visi conosciuti. Poi si hanno difficoltà sempre maggiori a focalizzare gli oggetti. La ARMD non fa perdere completamente la vista perché la visione periferica rimane, ma la qualità di vita è fortemente compromessa.
Ci sono due forme di ARMD, quella secca o atrofica, e quella umida o essudativa. Il 12% circa dei danesi che ogni anno ne viene colpito, soffre della forma essudativa. La metà circa può trarre giovamento da uno speciale trattamento laser applicato dai medici, insieme ad un preparato farmaceutico che viene iniettato in un vaso sanguigno.
Nei 13.000 pazienti danesi che ogni anno sono colpiti dalla forma secca della degenerazione maculare senile, la malattia si sviluppa di solito lentamente. Nella forma umida/essudativa invece la malattia si aggrava così in fretta che il paziente perde la possibilità di leggere in pochissimo tempo.
Subito sotto la retina si trova uno strato di tessuto, chiamato pigmento epiteliale. E’ questo strato di tessuto che allontana le sostanze di scarto e apporta le sostanze nutritive e l’ossigeno.
La forma secca della ARMD sorge quando questo processo metabolico non funziona più abbastanza bene.
La forma essudativa potrebbe essere considerata come il tentativo del corpo di mettere riparo alla forma secca della ARMD. Questo accade con la formazione di nuovi vasi nella retina.
Sono questi nuovi vasi che causano il peggioramento della vista. Si spezzano facilmente ed il sangue ed altri liquidi scorrono sotto la retina e la fanno sollevare. E’ per questo che il paziente vede improvvisamente le linee dritte come se fossero storte e fa fatica a riconoscere amici e parenti quando li incontra per strada.
I pazienti che soffrono di ARMD perdono in questo modo il loro campo visivo centrale e vedono invece una macchia confusa, che si sposta nella stessa direzione in cui si sposta lo sguardo, da qualunque parte si guardi.
Il campo visivo centrale è utilizzato soprattutto per guardare le cose che richiedono una visione nitida, come ad esempio guardare la televisione, leggere, guidare, o appunto riconoscere altre persone,.
La maggior parte dei pazienti di ARMD mantiene l’orientamento ed è quindi in grado di muoversi liberamente e di trovarsi a suo agio in casa. Tutto quanto, ai bordi del campo visivo centrale, viene visto bene. Le cose invece sulle quali si cerca di focalizzare lo sguardo vengono viste in modo poco nitido o sono quasi invisibili.
Circa un danese su 10 soffre, dopo i 60 anni, di ARMD. Per i settantacinquenni il rischio di ammalarsi di ARMD è circa del 40% ed ogni anno ci sono in Scandinavia oltre 50.000 nuovi casi.
La causa originaria della ARMD non è stata finora identificata in modo chiaro.
Sembra tuttavia che la perdita di funzionalità delle cellule sia spesso collegata con l’età.
Personalmente sono dell’avviso che questa perdita di funzionalità sia causata dai radicali liberi. I radicali liberi sono responsabili ad es. quando una mela marcisce o il ferro arrugginisce e trovo che la perdita di funzionalità delle cellule della macula richiami alla mente questo processo.
Agopuntura 2000
I medici oculisti sono dunque in grado di aiutare il 6% circa dei pazienti con ARMD. E cosa succede con gli altri?
Qui entra in gioco Agopuntura 2000.
Ho chiesto ad alcuni dei medici ed agopuntori ai quali ho insegnato il metodo Agopuntura 2000, di accertare statisticamente i risultati dei loro trattamenti per sei mesi. Sono stati complessivamente trattati 205 pazienti, che soffrivano sia della forma secca che di quella umida della ARMD.
Purtroppo non è stato possibile ottenere progressi per 61 dei pazienti.
Il rimanente 70% ha tuttavia ottenuto un miglioramento della vista che è andato dal 10 al 90%.
Questo è molto sorprendente e induce a riflettere:
144 pazienti con ARMD, ai quali i medici avevano detto che non vi erano altri trattamenti utili da tentare, hanno ottenuto un miglioramento della vista di entità che varia dal 10 al 90%.
Voglio qui tuttavia ribadire che non si è trattato di uno studio effettuato con criteri scientifici ma solo di esempi tratti dal lavoro quotidiano.
Un medico, e mio alunno tedesco, il Dr. H.P.Wutta, ha ottenuto risultati ancora migliori nel trattamento di oltre 100 persone con “malattie inguaribili “ degli occhi. Il trattamento ha avuto successo nell’80% dei casi. Su questo si può leggere di più nel suo libro, che è stato pubblicato dalla casa editrice Ehrenwirth con il titolo “Agopuntura degli occhi. Guarire in modo naturale i disturbi della vista.”
Nel nostro ambulatorio abbiamo sviluppato nel corso degli ultimi 15 anni un metodo per il trattamento della ARMD e di altre malattie “inguaribili” degli occhi.
Cerchiamo costantemente di migliorare questo metodo. All’inizio riuscivamo ad aiutare solo il 25% dei pazienti che soffrivano di ARMD, ora invece la percentuale del 25% è quella che non possiamo aiutare in alcun modo.
Purtroppo questo non significa che possiamo guarire 7 su 10 ammalati di ARMD. Significa che riusciamo a far migliorare la vista nel 70% circa di questi ammalati.
Progetto-pilota
Nell’estate del 2004 abbiamo pubblicato un annuncio in giornali regionali, in cui abbiamo comunicato che cercavamo 30 persone pronte a partecipare ad un progetto-pilota per il nostro trattamento della ARMD.
Tra coloro che si sono offerti, abbiamo scelto 30 persone, alle quali abbiamo chiesto di portare con loro una copia della cartella clinica compilata dal loro medico. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi e durante l’organizzazione iniziale è apparso chiaro che in tre pazienti la diagnosi non era di ARMD.
Il progetto pilota è stato dunque effettuato con 27 persone: dieci nel gruppo 1, nove nel gruppo 2, ed otto nel gruppo 3. Come già menzionato, il trattamento è stato effettuato con modalità variabili in relazione al metodo e al numero di punti trattati.
Tutti i pazienti hanno ottenuto almeno 2 trattamenti al giorno nelle prime 2 settimane (con un’interruzione nel fine-settimana). Poi hanno ottenuto 4 trattamenti alla settimana per le 2 settimane seguenti. Ogni paziente ha ottenuto in tutto 30 trattamenti.
Prima del trattamento la vista è stata esaminata con i tabelloni visivi standard. Lo stesso test è stato effettuato alla fine di ognuna delle settimane seguenti. Per essere sicuri che il risultato non fosse influenzato da oscillazioni giornaliere, abbiamo preso in considerazione solo i miglioramenti del 15% ed oltre.
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INSERIRE LA TABELLA****
Le percentuali sono state calcolate come segue: Wagner aveva ad es. una vista del 10% prima dei trattamenti. Dopo 4 settimane aveva una vista del 50%.
Questo lo consideriamo come un miglioramento dei 40% e non del 500%. Poiché il suo ottico era molto scettico e non si fidava delle nostre misurazioni, ha voluto controllare anche lui la vista di Wagner. E’ arrivato agli stessi risultati ed ha confermato –con sua grande sorpresa, che la vista di Wagner era passata, nel giro di un mese, dal 10% al 50%.
E’ degno di rilievo il fatto che 8 su 10 pazienti nel gruppo 1 (80%), hanno ottenuto un miglioramento della vista in media del 27%.
In questo gruppo avevo in effetti trattato il numero minore di punti.
Per questo motivo, il metodo di trattamento impiegato nel gruppo 1 è ora divenuto il metodo di trattamento standard.
In precedenza i pazienti con problemi agli occhi erano stati trattati solo per una settimana in modo intensivo (ogni giorno). Ci domandavamo quindi se 2 settimane di trattamento intensivo avrebbero portato a risultati migliori.
I risultati hanno dimostrato che la serie di trattamenti di due settimane ha consentito un drastico miglioramenti dei risultati.
I miglioramenti sono permanenti?
Sei mesi dopo la fine della sperimentazione abbiamo accertato se i miglioramenti durassero ancora: duravano.
Tutti i pazienti che durante la sperimentazione avevano ottenuto un miglioramento della vista, avevano mantenuto questo miglioramento o erano migliorati ancora di più.
In tutti i pazienti nei quali durante la sperimentazione non vi era stato alcun miglioramento, la vista, a sei mesi di distanza, era rimasta invariata.
Uno dei pazienti non è stato rintracciabile e quindi non abbiamo potuto tenerne conto.
E’ degno di nota il fatto che tutti quei pazienti che durante la sperimentazione non hanno riportato miglioramenti della vista, hanno tuttavia mantenuto un livello stabile. Di solito infatti vi è un peggioramento costante nei pazienti che soffrono di ARMD.
Questo è forse addirittura il risultato più importante di tutti. Significa infatti che con Agopuntura 2000 il peggioramento della ARMD può essere ostacolato. Le nostre esperienze, e quelle fatte dai nostri colleghi dimostrano che i risultati ottenuti con i pazienti sofferenti di ARMD sono ottenibili anche per altre malattie degli occhi. In altri termini: abbiamo potuto documentare che nel 70% delle malattie degli occhi “inguaribili” o “non più trattabili” è stato possibile ottenere un miglioramento.
Nel settembre 1998 uno dei circa 80 medici-oculisti che hanno effettuato una formazione in Agopuntura 2000 ha scritto un articolo in “Il medico-agopuntore ed il terapeuta auricolare”, un periodico specializzato degli agopuntori tedeschi.
Ecco ora un estratto da questo articolo.
Dalla dottoressa-oculista Sigrun Scharf-Mayweg
Già da qualche anno si trovano sulla stampa degli articoli sulle guarigioni eccezionali ottenute con l’agopuntura in numerose malattie degli occhi che finora nella medicina oculistica convenzionale erano considerate come difficilmente trattabili o intrattabili, come ad es. la degenerazione maculare, trattata dal Prof. John Boel e collaboratori in Danimarca. Boel si è occupato della terapia di numerose malattie degli occhi che nella medicina convenzionale sono in pratica considerate non trattabili. Anche alla televisione è stato presentato il suo metodo di trattamento, con l’accento sul trattamento della presbiopia.
Ho avuto occasione di partecipare ad uno dei suoi seminari.
John Boel ha, nel frattempo, trattato molte centinaia di pazienti con problemi agli occhi di ogni genere. Tra le malattie degli occhi che vengono ora curate con l’agopuntura per gli occhi, vi sono la presbiopia, la degenerazione maculare, la retinite pigmentosa, il glaucoma, persino la cecità a seguito di danni al cervello (emorragie o traumi cerebrali). In base alle sue indicazioni, nella maggior parte di queste malattie, e in numerose altre, è stato possibile ottenere miglioramenti, ed in alcune una guarigione completa.
John Boel non procede in base all’agopuntura cinese classica. Lui stesso ha sperimentato con i più svariati punti d’agopuntura ed i punti ora impiegati ed insegnati da lui sono quelli con i quali ha potuto ottenere i miglioramenti più spiccati.
Io stessa impiego il suo sistema terapeutico nel mio ambulatorio d’oculistica da alcuni anni con grande successo. Ho finora trattato con questo metodo solo malattie degli occhi già manifeste, che avevano provocato anche cambiamenti patologici nel fondo oculare. Quasi tutti i pazienti hanno affermato, già dopo il primo o i primi due trattamenti, di sentirsi nel complesso molto meglio.
Ho tra l’altro trattato 50 casi di degenerazione maculare (ARMD- forma secca ed essudativa), con un periodo di trattamento e osservazione, nella maggioranza dei casi, per oltre due anni. Tutti questi pazienti erano considerati dalla medicina convenzionale come non più utilmente trattabili. Senza trattamento di regola l’ARMD, in particolare la forma essudativa, peggiora continuamente – con la terapia d’agopuntura non ho visto un solo peggioramento. Con quasi tutti i pazienti vi è stato un miglioramento almeno del 10% o superiore (misurato con gli accertamenti ed i test consueti)
Vediamo ora un gruppo di 12 casi di retinite pigmentosa. Si tratta di una malattia degli occhi che porta sempre alla cecità.
Qui in tutti i casi è stato possibile ottenere un arresto del deterioramento. Tre di questi pazienti li sto trattando ora già da due anni, e l’acutezza visiva è rimasta uguale. Il piccolo campo visivo periferico che i pazienti avevano all’inizio del trattamento è in tutti i casi migliorato leggermente dopo la speciale terapia d’agopuntura, e la visione centrale è migliorata del 10% circa.
Io stessa applico da oltre 20 anni l’agopuntura e avevo già, in precedenza tentato di trattare varie malattie degli occhi, sia con l’agopuntura dell’orecchio, sia con le regole della medicina tradizionale cinese. Il successo non era tuttavia mai stato così evidente come ora, con la speciale agopuntura degli occhi con il sistema di Boel.
Con la maggioranza dei pazienti è possibile stabilizzare ed interrompere il deterioramento della vista. E già solo questo può essere considerato come un grande successo con la maggior parte delle gravi malattie degli occhi che in genere peggiorano con il passare del tempo. Con un ulteriore aumento della vista si ottiene spesso un enorme miglioramento della qualità di vita.
Un medico scettico
Ho avuto un’esperienza interessante con uno dei miei allievi tedeschi, il medico Dr. Klettner. Non credeva che fosse possibile trattare malattie degli occhi “inguaribili”. Dopo essere tornato a caso al termine del mio seminario ha telefonato ad un suo amico medico, specializzato in oftalmologia, e gli ha chiesto di mandargli un paziente con il quale fosse impossibile ottenere miglioramenti. Gli venne mandata una paziente affetta da ARMD. La sua vista era inferiore al 5% all’occhio sinistro ed al 30% al destro.
Dopo un mese il medico oftalmologo, con grande sorpresa di tutti e due i medici, ha constatato che all’occhio sinistro la vista era del 25% ed a quello destro di quasi il 50%.
Dopo un trattamento di tre mesi aveva il 50% a sinistra ed il 90% a destra.
Non occorre nemmeno dire che sia il medico che il suo amico specialista oftalmologo erano scioccati.
Il Dr. Klettener ha in seguito redatto un rapporto sull’accaduto, che è stato pubblicato sul notiziario internet “Akupunktur Aktuell.”
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