Novita sull’agopuntura Boel e terapie di supporto 2008-2017 (le mie notizie aggiornate)

L’ultimo aggiornamento: Febbraio 2017

In questa pagina sono esposte solo le novità relative al periodo 2008-16. Per quanto riguarda le novità relativa all’ulteriore, importante ottimizzazione del metodo, effettuata da J. Boel  nel  periodo 2015-2017 ved. la pagina Il recente, straordinario perfezionamento del metodo Boel

Nel gennaio 2014 John Boel ha festeggiato il suo settantesimo compleanno, sempre in piena attività ed alla continua ricerca di ulteriori perfezionamenti della tecnica che ha elaborato in decenni di studio. Sono accorsi nel suo studio di Aulum in Danimarca, per festeggiarlo, centinaia di amici e pazienti da tutto il mondo.

Le ricerche del professor Boel continuano, e continuano ad aumentare le statistiche positive sui casi trattati; è ora possibile effettuare il trattamento anche negli Stati Uniti ed addirittura in Israele. I risultati ottenuti dai suoi pazienti con glaucoma, diverse forme di ambliopia e retinopatie possono essere lette sulla pagina “Efficacia dell’agopuntura Boel”.

È cambiato il fatto che i due trattamenti giornalieri si effettuano ora a distanza di 40 minuti-un’ora l’uno dall’altro; pertanto bisogna calcolare circa due ore al giorno per il trattamento.
Contrariamente ad altri terapeuti effettuo il trattamento anche di sabato ed a seconda delle date anche di domenica, per non interrompere la continuità. I dettagli del tutto ciclo di trattamento ho descritto sulla pagina “Descrizione del trattamento di agopuntura”.

Rispetto ai pochissimi casi che avevo trattato nel 2005 (ed allora i punti erano diversi) ho ormai trattato centinaia di pazienti: circa il 40% dei casi affetto da varie forme di maculopatia, il 25% da retinite pigmentosa, il 25% da glaucoma ed il 10% da altre affezioni (altre retinopatie, neuriti e traumi al nervo ottico).

I successi terapeutici continuano ad essere relativamente alti: intorno all’85%. Casi di “miracolati”, (persone completamente non vedenti che hanno riacquistato una vista abbastanza buona) come i nove casi riferiti dal professore Boel, non ne ho purtroppo ancora avuti – d’altronde Boel parla di nove casi sulle molte migliaia di persone da lui trattate.
Ciò che continuano a notare in genere i miei pazienti sono tuttavia dei “piccoli miracoli” che non sempre sono facilmente quantificabili: a seconda dei casi si continua a riscontrare una maggiore nitidezza, una diminuzione della “nebbia”, un aumento della visione periferica ; ci sono anche stati dei casi di persone che continuano, contrariamente alle previsioni, a poter mantenere la patente grazie a trattamenti  ripetuti, ed una persona che sostiene di essersi potuta laureare solo grazie a questa agopuntura.

È pertanto importante che il paziente abbia ben presente quelli che potrebbero essere i potenziali miglioramenti: se una persona si aspetta “il miracolo” consiglio di non effettuare il trattamento, in quanto è possibile rimanere delusi. Con i pazienti che vengono per la prima volta ad effettuare un ciclo insisto sul fatto che, a seconda dei casi, è bene effettuare prima di iniziare il trattamento un esame OCT, un campo visivo od un elettoretinogramma, da ripetersi poco tempo dopo il termine del primo ciclo, in modo da poter accertare obbiettivamente i risultati conseguiti.
Ritengo importante poter riscontrare se vi siano stati o meno dei risultati positivi, e quindi se il trattamento abbia o non abbia funzionato.

Purtroppo alcune (poche) persone rimaste “deluse” non hanno in realtà effettuato l’analisi richiesta: può anche essere possibile che non ci si accorga di un miglioramento ma che l’analisi obbiettiva mostri chiaramente che questo c’è stato. Inoltre in alcuni casi anche una stazionarietà della situazione o persino un rallentamento del deterioramento possono essere un risultato da non disprezzare, in attesa di future cure più decisive con le staminali o altre.

Continuo perfezionamento della tecnica Boel

Mi sono recata recentemente ad Amburgo, per partecipare nuovamente ad un corso di aggiornamento sul metodo di Agopuntura 2000 ed informare il professor John Boel sugli esiti del metodo in Italia: sta aumentando continuamente il numero di persone con malattie degenerative croniche trattate con questo metodo di agopuntura. Fino ad oggi continuo ad avere risultati positivi nel 90% dei casi di persone affette da malattie croniche degenerative degli occhi.
Al professore ha naturalmente fatto molto piacere questa notizia.  Un aspetto positivo ed incoraggiante del metodo Agopuntura 2000 è che questo metodo rimane molto “vivace” ed in costante evoluzione: ogni mese il professor John Boel ed i suoi assistenti “testano” un nuovo punto di agopuntura. Se l’efficacia del nuovo punto supera quella del punto utilizzato in precedenza, viene “scartato” quello vecchio ed il trattamento viene effettuato con il punto nuovo.
I punti per il trattamento delle malattie degli occhi sono ormai cambiati per la terza volta, il che implica che il risultato clinico riscontrato dovrebbe essere maggiore rispetto ai risultati riportati in precedenza. Purtroppo questi punti sono ancora più dolenti, ma il dolore è comunque una cosa soggettiva, e credo che di fronte a certe patologie valga la pena affrontarlo. Inoltre il Professore insiste sul fatto che il primo ciclo di agopuntura per essere effettuato in modo ottimale dovrebbe durare un mese; questo non è purtroppo fattibile per molti,  ma credo veramente che  sia preferibile cercare almeno  di fare durare il trattamento 15 giorni consecutivi anziché 10 giorni (10 giorni sono il minimo indispensabile per un trattamento efficace). 

John Boel insiste anche sull’importanza di piccoli trattamenti di mantenimento da fare da soli oppure con l’aiuto di familiari (ovviamente non con gli aghi!), per cui insegnerò d’ora in poi al diretto interessato e/o ai famigliari come effettuare questi trattamenti.

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