Studi sull’efficacia dell’agopuntura in generale

Studi di microagopuntura in America

La forma di microagopuntura elaborata da John Boel è una forma specifica particolarmente efficace per i problemi degli occhi ma se si guarda all’agopuntura in generale (da quella cinese a quella giapponese, coreana,  ed altre) si constata che si tratta di un trattamento di indubbia efficacia per molti  problemi.
Se si va sul sito americano www.pubmed.gov   (considerato come il “libro sacro” della  ricerca medica poiché vi si trovano   tutte le pubblicazioni e studi clinici effettuati ovunque nel mondo e riportati sulle riviste scientifiche) e si inseriscono i termini “acupuncture therapy “(terapia con l’agopuntura) vengono fuori oltre 20.000 pubblicazioni. Ovviamente non tutti questi ventimila studi, ma pur sempre un grandissimo numero di questi studi, riporta risultati e valutazioni positive. Per quanto riguarda in particolare i problemi degli occhi si trovano su pubmed tantissimi studi che riferiscono in merito a risultati favorevoli. Mi limito qui a citarne solo uno che riguarda un problema molto diffuso, e cioè quello della degenerazione maculare collegata all’età In questo articolo pubblicato in cinese su Zhongguo Zhen Jiu. 2011 Jan;31(1):43-5., dal titolo [Observation on therapeutic effect of age-related macular degeneration treated with acupuncture]si riferisce su 84 casi, divisi in due gruppi: uno dei due gruppi è stato trattato  con  terapia farmacologica, e vitamina C ed E, e l’altro gruppo è stato trattato solamente con l’ agopuntura.
Un risultato  significativo  è stato ottenuto sull’88,3% dei pazienti trattato con l’agopuntura,  e sul 60,6% dei pazienti trattati con farmaci. La conclusione è stata che “L’agopuntura ha un buon effetto clinico sulla degenerazione maculare collegata all’età”. 

Per gli atri risultati dell’agopuntura riguardo i problemi degli occhi come maculopatia e retinite pigmentosa potete leggere l’articolo “Risultati dell’Agopuntura Boel. Studi clinici ed esperienza pratica”.

L’agopuntura nell trattamento di ictus

Per quanto riguarda problemi di salute di natura diversa, cito qui solo uno studio tra i più recenti, in cui sono riferiti in risultati di un’indagine condotta su  ben 29.636 persone, pubblicato con il titolo “L’agopuntura riduce il rischio di ictus” (ved,http://www.healthcmi.com/Acupuncture-Continuing-Education-News/1258-acupuncture-reduces-stroke-risk )
In questa indagine condotta su 29.636  persone sofferenti di una lesione cerebrale traumatica (TBI) si è riscontrato come l’agopuntura sia in grado di ridurre in queste persone  il rischio di ictus. In particolare sono stati analizzati i dati provenienti dal Taiwan National Health Insurance Research Database dal 2000 al 2008, il cui follow-up è continuato fino alla fine del 2010. I ricercatori hanno fatto inoltre notare che l’agopuntura offra ai pazienti con trauma cranico altri benefici quali la necessità di meno cure di emergenza e meno probabilità di ricovero nel primo anno dopo il trauma rispetto alla norma. Un altro studio citato nella ricerca ha dimostrato che l’agopuntura migliori la cognizione e la qualità del sonno.

Agopuntura in Giappone. Metodo Yamamoto

Non vi è pertanto da stupirsi per il fatto che  in Giappone, (ed anche in alcuni luoghi in Germania) nelle équipes di pronto intervento in casi di ictus, è spesso presente (a seguito degli eccezionali risultati riscontrati) un agopuntore esperto in agopuntura Yamamoto. Il Prof. Yamamoto, medico anestesista, ha infatti  elaborato questo nuovo sistema (ved. www.saluteglobale.com/agopunturayamamoto.html ) durante il suo lavoro di ricerca di punti più efficaci di quelli dell’agopuntura tradizionale per il trattamento di affezioni del sistema nervoso centrale. Questi punti si sono dimostrati come particolarmente efficaci in caso di ictus e problemi del sistema nervoso centrale. Oltre che in Giappone è particolarmente apprezzata in Germania, dove  anch’io mi sono recata per studiarla.

L’agopuntura come anestetico e una terapia “alternativa”

Un’infinità di ulteriori studi riferisce inoltre in merito ai risultati positivi ottenuti per molti altri problemi di salute, ed  è noto che in Cina l’agopuntura è spesso usata come anestetico prima di parti od operazioni chirurgiche.
Pertanto, anche se alcuni continuano a considerare l’agopuntura come una terapia “alternativa” e non abbastanza provata,  vi è invece  una  grande quantità di studi clinici, portati a termine con tutti i criteri scientifici, che provano la sua efficacia clinica.
Inoltre – fattore anche questo di notevole importanza – il trattamento con l’agopuntura è del tutto privo di effetti collaterali e di rischi; nel peggiore di casi non produce effetti positivi ma perlomeno di sicuro non produce effetti negativi e può benissimo (anzi in certi casi lo deve) essere abbinata alle consuete terapie farmacologiche-chirurgiche.
Più ancora delle migliaia di studi clinici positivi mi sembra peraltro di grande importanza il fatto che questa tecnica, vecchia di migliaia di anni, sia stata tramandata di generazione in generazione, spesso facendo affidamento solo sulla trasmissione orale e memorizzazione in  tempi in cui la scrittura non era facile e diffusa. Ciò non sarebbe certo avvenuto se i risultati ottenuti non fossero stati considerati di grande valore.
Non si può pertanto negare che l’agopuntura funzioni, ed il fatto che non  siano ancora stati spiegati e chiariti i meccanismi attraverso i quali produce i suoi effetti benefici (varie ipotesi sono state formulate ma nessuna è stata ancora provata)  non impedisce che  gli effetti benefici molto  spesso si verifichino, e questa è la cosa più importante;   pazienza se non sappiamo ancora con esattezza perché si verificano!

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