Efficacia dell’Agopuntura Boel per i problemi degli occhi

Glaucoma e pressione oculare

A quanto si è visto, l’agopuntura Boel è utile per una parziale rigenerazione del nervo ottico danneggiato dalla pressione elevata e per un ampliamento del campo visivo: è utile in sostanza per mettere riparo ai danni arrecati dall’ eccesso di pressione. E’ invece meno efficace nel far diminuire una pressione oculare elevata. Pertanto, quanto si è in presenza di una pressione oculare elevata sconsiglio assolutamente di fare affidamento solo sull’ agopuntura Boel per farla diminuire. E’ necessario, per evitare che il prolungarsi di questa pressione elevata danneggi il nervo ottico, mettere in atto i trattamenti (farmaceutici o chirurgici) necessari per far scendere la pressione. Si può ovviamente effettuare contemporanemanete anche l’agopuntura, per mettere riparo ad eventuali danni che si siano già verificati, o comunque per migliorare la circolazione e la situazione generale degli occhi.

Efficacia nelle cure di retinite pigmentosa

Uno studio pubblicato dall’Università di Roma ha messo in evidenza ulteriori risultati favorevoli ottenuti dall’elettroagopuntura (una forma di agopuntura meno efficace di quella classica che va effettuata con gli aghi, ma spesso usata con i bambini perchè non dolorosa) in casi di retinite pigmentosa.
In questo studio (Lucia Pagani, Luigi Manni, Luigi Aloe. Effects of electroacupuncture on retinal nerve growth factor and brain-derived neurotrophic factor expression in a rat model of retinitis pigmentosa. Institute of Neurobiology and Molecular Medicine, NGF Section, CNR-EBRI), si è osservato come l’agopuntura abbia causato un aumento del fattore di crescita nervosa (nerve growth factor -NGF)  e migliorato la vascolarizzazione.

Alcuni risultati positivi ottenuti dei miei pazienti con retinite pigmentosa sono descritte sulla pagina retinite pigmentosa, testimonianze.

Efficacia dell’agopuntura per corioretinopatia

Il Dipartimento di oftalmologia del Zhejiang Medical College, che dal 1970 sta trattando con l’agopuntura questo tipo di problemi, ha pubblicato un rapporto preliminare riguardante 600 pazienti. L’analisi di questi 600 casi  ha messo in evidenza un tasso di successo (cura o notevole miglioramento) in 589 casi (97,66%) e dei risultati insoddisfacenti in 14 casi (2,34%).

Agopuntura, efficace anche per l’occhio pigro nei bambini

In un recente studio universitario si è riscontrato che l’agopuntura è ancora più efficace del trattamento classico basato su occhiale correttivo e occlusione di un occhio per correggere l’ambliopia nella forma anisometropica (il classico “occhio pigro”). Si tratta di una nuova conferma dell’efficacia dell’agopuntura per i problemi degli occhi.
L’efficacia dell’agopuntura non avrebbe in realtà bisogno di ulteriori prove, ed è clinicamente sperimentata e provata per vari problemi, ed in questo sito si riferisce in particolare sui risultati dell’agopuntura con il metodo Boel per i problemi degli occhi. Da questo nuovo studio ci viene ora una conferma dell’utilità dell’agopuntura anche per il problema dell’occhio pigro, non raro nei bambini, trattato in genere con il classico cerotto sull’occhio che in particolare ai bambini può dare molto fastidio.
Lo studio è stato condotto da Jianhao Zhao dell’università di Hong Kong, e pubblicato su Archives of Ophthalmology. Nella sperimentazione su 88 bambini tra i 7 e i 12 anni, divisi in due gruppi, si è valutato il risultato nei due gruppi: tutti portavano lenti correttive, ma mentre a metà dei bambini era stata prescritta l’occlusione dell’occhio per due ore al giorno, l’altro era sottoposto a 5 sedute settimanali di agopuntura. Dopo 15 settimane si è potuto constatare che vi era stato un miglioramento in entrambi i gruppi, nella misura di 1,8 linee per quelli
con il cerotto e 2,3 per quelli trattati con l’agopuntura. Un miglioramento di 2 o più linee si è mostrato in 28 bambini del gruppo cerotto e in 31 di quelli dell’agopuntura. Alla fine del trattamento, la diagnosi di guarigione dall’occhio pigro è stata del 16,7% nei bambini trattati con il cerotto e del 41,5% in quelli trattati con l’agopuntura. Un bel successo!

L’efficacia dell’agopuntura per l’ambliopia. Un altro studio clinico

Questo studio, (“ Lam DSC, Zhao J, Chen L et al. Adjunctive Effect of Acupuncture to Refractive Correction on Anisometropic Amblyopia: “Effetto complementare dell’agopuntura nella correzione della rifrazione nell’ambliopia anisometropica: i risultati di uno studio clinico randomizzato incrociato di un anno”, pubblicato sul periodico clinico Ophthalmology 2011 Aug; 118 (8):1501-11) aveva come obiettivo: Valutare la sicurezza e l’effetto complementare dell’agopuntura associata alla correzione della rifrazione nell’ambliopia anisometropica nei bambini più piccoli.
Progetto: Studio clinico prospettico, randomizzato, controllato, incrociato.
Partecipanti:   inclusi nello studio 83 bambini di età da 3 a 7 anni con ambliopia anisometropica non trattata e acuità visiva basale corretta al meglio (BCVA) da 20/40 a 20/200 nell’occhio ambliope.
Metodi: I partecipanti sono stati randomizzati in due gruppi: il primo (n=42) da dotare solo di lenti ed il secondo (n=41) da dotare di lenti e da trattare con agopuntura per 15 settimane. In seguito, i due gruppi sono stati incrociati per essere sottoposti all’altro regime di trattamento per ulteriori 15 settimane. In entrambi i gruppi è stata misurata la BCVA iniziale, ogni 5 (±1) settimane per le prime 45 settimane e a 60 (±1) settimane.
Misurazioni del parametro principale: la BCVA dell’occhio ambliope a 15, 30 e 60 settimane.
Risultati: la BCVA di base dell’occhio ambliope era 0.50 e 0.49 logaritmo dell’angolo minimo di risoluzione (logMAR) nei gruppi 1 e 2, rispettivamente.
Dopo 15 settimane di trattamento, la BCVA era migliorata mediamente di 2.2 linee nel gruppo 1 e di 2.9 linee nel gruppo 2.
La differenza media tra i due gruppi era di 0.77 linee (95% CI, 0.29-1.3; P = 0.0020) con un aggiustamento di base. Una BCVA di ≤0.1 logMAR era stata raggiunta nel 14.6% dei pazienti nel gruppo 1 e nel 57.5% nel gruppo 2 (P<0.00010). Dopo che i regimi di trattamento erano stati incrociati a 30 settimane, il gruppo 1 aveva una media di 1.2 (95% CI, 0.98–1.48; P = 2.0 × 10−12) linee di ulteriore miglioramento rispetto alla BCVA riscontrata a 15 settimane, mentre nel gruppo 2 il miglioramento medio era di 0.4 (95% CI, 0.19–0.63; P=0.0010) linee.
Le proporzioni di responders, risoluzione e partecipanti che avevano raggiunto una BCVA di ≤0.1 logMAR a 30 settimane erano simili nei due gruppi. Dopo la sospensione dell’agopuntura, solo 1 partecipante aveva >1 linea di decremento dell’acuità visiva (VA) a 60 settimane. L’agopuntura è stata ben tollerata da tutti i bambini e non si sono riscontrati effetti collaterali indesiderati severi.
Conclusioni: L’agopuntura è potenzialmente utile come modalità di trattamento complementare e può fornire un effetto addizionale ragionevole nella correzione della rifrazione nell’ambliopia anisometropica in età pediatrica. Sono auspicabili ulteriori studi su larga scala.

Gli atri studi clinici per maculopatia, ARMD e retinite pigmentosa sono discritte nell’articolo “Risultati dell’Agopuntura Boel. Studi clinici ed esperienza pratica”.

Come al solito, nonostante il  numero, ormai non trascurabile, di studi clinici in doppio cieco che hanno provato l’efficacia dell’agopuntura per i problemi degli occhi, si conclude dicendo che “sono auspicabili ulteriori studi sul larga scala”. Viene spontaneo chiedersi: ma visto che è del tutto sicuro che l’agopuntura effettuata a regola d’arte, ed in aggiunta (non in sostituzione) delle terapie classiche non comporta comunque alcun rischio di effetti dannosi e non può semmai che far bene, allora perché non raccomandarla/applicarla  più spesso, non certo in sostituzione ma in aggiunta ai consueti trattamenti medici-farmacologici?

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