L’Agopuntura Boel. Cos’è?

Il metodo Agopuntura BOEL 2000 originariamente chiamato “Agopuntura   2000”, introdotto alla fine del secolo scorso da John Boel, si basa su punti di agopuntura diversi da quelli dell’agopuntura classica cinese. Questi punti sono stati scoperti “casualmente” dall’agopuntore danese Prof. John Boel circa quarant’anni fa durante trattamenti da lui effettuati su se stesso.

L’agopuntura Boel  può essere impiegata  per tutta una serie di patologie (ad esempio, nelle malattie osteo-articolari, allergie, problemi gastrici e molti altri), ma ha raggiunto una grande notorietà internazionale soprattutto per gli straordinari risultati ottenuti  per i problemi della vista, tanto da essere da molti chiamata “agopuntura Boel per gli occhi”, e questo sito è appunto dedicato solamente  a questa tematica.
Nei decenni  trascorsi John Boel, a seguito di continue ricerche, studi e viaggi in Corea, Giappone, Cina ed altri paesi, ha ulteriormente perfezionato il metodo, in seguito chiamato Acunova (il termine “Agopuntura 2000” portava infatti a confondere questo metodo con quello dell’ agopuntura classica cinese). Infine, nel 2015- 2106,  Boel ha introdotto  importanti perfezionamenti con  ulteriori tecniche (due delle quali – AcuChronic  ed AcuDNA – particolarmente efficaci per il trattamento degli occhi: ved. la pag. Il recente, straordinario perfezionamento del metodo Boel”);  il complesso del metodo Boel è ora chiamato “BMA”  ( iniziali della frase danese “Boel Moderna Agopuntura” ), ed in paesi di lingua inlgese e tedesca “MAB”.   I suoi studi e le sue continue ricerche proseguono tuttora,  soprattutto per i pazienti con glaucomaesiti di ictusmaculopatia degenerativa,retinite pigmentosa e retinopatia diabetica.

Per ottenere il trattamento con questa agopuntura  molte migliaia di pazienti  si recano da ogni parte del mondo da Boel, ad Avlum in Danimarca,   ed anche, in altri paesi, dai medici-agopuntori da lui formati (ved. il loro elenco sul sito in tedesco di Boel: www.moderneakupunktur.de/therapeuten)

Come accennato, ciò che distingue questo metodo da tutti gli altri metodi di agopuntura è soprattutto la sua particolare efficacia nelle patologie degenerative e traumatiche degli occhi,  e soprattutto per le patologie degli occhi a volte considerate “senza speranza”.  Nel riferire al loro medico che avevano intenzione di sottoporsi ad un trattamento di agopuntura Boel per patologie degli occhi, alcuni si sentono dire che: “L’ agopuntura non funziona in questi casi”. Ciò potrebbe essere vero se si trattasse dei consueti e conosciuti metodi di agopuntura, ma non lo è necessariamente anche per questo metodo, come sembrano indicare anche delle sperimentazioni cliniche universitarie che, anche se effettuate per ora su un numero limitato di pazienti, hanno già dimostrato dei risultati tali da far ritenere opportuni degli ulteriori approfondimenti.

Come funziona “l’agopuntura   BOEL”?

Per ciò che riguarda l’ agopuntura in generale, è risaputo che l’efficacia dell’agopuntura è dovuta ad un riequilibrio dell’energia vitale, ma questa spiegazione non è soddisfacente per la comunità scientifica; per cui non si sa esattamente come e perché funzioni l’agopuntura; si sa solo che per  molti problemi funziona, e che   anche nel peggiore dei casi ( e cioè quando non consente di ottenere dei miglioramenti) non fa comunque alcun male (purché venga effettuata in aggiunta, e non in sostituzione di trattamenti medici-chirurgici eventualmente necessari). Il professor Boel ipotizza che mediante le micro-ferite nei punti di agopuntura, nel momento in cui viene inserito l’ago, il cervello capti dei segnali di stress e reagisca sbloccando una situazione di stasi ed inviando stimoli di risanamento. Se si trattano i punti reperiti in decenni di ricerca dal Boel, il cervello sembra inviare questi stimoli di risanamento agli occhi ( che sono effettivamente una “continuazione del cervello”).

Questo sito è a solo scopo informativo-conoscitivo e non intende in alcun modo dare consigli medici. Prima di intraprendere/modificare/cessare  qualunque misura e trattamento medico si consultare il proprio medico curante e di attenersi alle sue indicazioni.

Aggiornato  FEBBRAIO 2017